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	<title>Tacita</title>
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	<description>silent motorbike revolution</description>
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		<title>Tacita T-Race raddoppia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prima moto elettrica al mondo a competere in un vero rally africano, Tacita T-Race raddoppia la posta in gioco sviluppando anche il modello da enduro. Dal debutto nel deserto africano lo scorso novembre della versione Rally da competizione, il programma di sviluppo del prototipo della start- up piemontese è stato in questi mesi quanto mai... <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/05/17/tacita-t-race-raddoppia/">Read More</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/05/17/tacita-t-race-raddoppia/">Tacita T-Race raddoppia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tacita.it/wp-content/uploads/2013/05/tacitaft.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-534" title="DCIM100GOPRO" src="http://www.tacita.it/wp-content/uploads/2013/05/tacitaft.jpg" alt="" width="940" height="350" /></a></strong></p>
<p>Prima moto elettrica al mondo a competere in un vero rally africano, Tacita T-Race raddoppia la posta in gioco sviluppando anche il modello da enduro.</p>
<p>Dal debutto nel deserto africano lo scorso novembre della versione Rally da competizione, il programma di sviluppo del prototipo della start- up piemontese è stato in questi mesi quanto mai intenso e accurato.</p>
<p>“Siamo passati da un prototipo costruito artigianalmente, alla prima versione del prodotto (<em>v1 product</em> in gergo tecnico) che presuppone la realizzazione dell’intero progetto in 3D” spiega PierPaolo Rigo, “abbiamo testato le moto su tutti i tipi di terreno e nelle più estreme condizioni climatiche: dal deserto africano alle pendici dell’Etna su sentieri spettacolari che raggiungono i 2.900 metri, aperti eccezionalmente per Tacita, in quanto la nostra moto elettrica in ECO  mode non lascia tracce e rispetta al massimo l’ambiente. Dopo l’esordio della versione Rally al “Merzouga”, abbiamo realizzato e stiamo testando la versione da Enduro”.</p>
<p>Prima dell’estate, grazie al T-Tour, si potrà provare il piacere della guida di Tacita T-Race nel silenzio e nel rispetto della natura, su percorsi  selezionati in Italia di grande bellezza  paesaggistica.</p>
<p>Dalle grandi dune del deserto africano alle pendici innevate dell’Etna, Tacita non smette di stupire: guarda il video realizzato grazie alla collaborazione dell’Ente Parco dell’Etna, Funivia dell’Etna e Regione Sicilia.  <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://youtu.be/ETHoug6MDkw">http://youtu.be/ETHoug6MDkw</a></span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/05/17/tacita-t-race-raddoppia/">Tacita T-Race raddoppia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tacita, un mondo a impatto zero</title>
		<link>http://www.tacita.it/blog/2013/04/13/tacita-un-mondo-a-impatto-zero/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 15:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Benvenuti nel Mondo Tacita, un progetto che nasce dalla passione per l’enduro e dalla volontà di usare la moto per divertirsi nel pieno rispetto del territorio, dell’ambiente e delle persone che ci circondano. Circa un anno fa ha iniziato a prendere forma quella che dal 2009 era solo un’idea dell’ imprenditore torinese Pierpaolo Rigo. Grazie... <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/04/13/tacita-un-mondo-a-impatto-zero/">Read More</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/04/13/tacita-un-mondo-a-impatto-zero/">Tacita, un mondo a impatto zero</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://www.tacita.it/wp-content/uploads/2013/04/cs11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-523" title="TACITA T-Race" src="http://www.tacita.it/wp-content/uploads/2013/04/cs11.jpg" alt="" width="940" height="350" /></a></p>
<p>Benvenuti nel Mondo Tacita, un progetto che nasce dalla passione per l’enduro e dalla volontà di usare la moto per divertirsi nel pieno rispetto del territorio, dell’ambiente e delle persone che ci circondano.</p>
<p>Circa un anno fa ha iniziato a prendere forma quella che dal 2009 era solo un’idea dell’ imprenditore torinese Pierpaolo Rigo. Grazie alla collaborazione di uno staff esperto, impegnato su più fronti, dall’ingegnerizzazione, alla ricerca innovativa, al design, è nata la nuova T-RACE, la prima moto elettrica da enduro capace di competere con le tradizionali moto a motore endotermico per la piacevolezza della guida e la ragguardevole autonomia, che permette di coprire oltre 100 km nei percorsi di enduro e rally affrontati in condizioni di gara.</p>
<p>L’obiettivo di Tacita, vale a dire zero emissioni, no rumore, ergonomia da moto vera, high tech, e piacevole da  guidare, è stato ampiamente raggiunto a novembre 2012, quando la T-RACE si è cimentata in una vera e propria competizione, il Merzouga Rally, diventando la prima moto elettrica al mondo a portare a termine un rally africano.</p>
<p>Ma la start up di Pierpaolo Rigo, con sede ad Aosta nel complesso della Pépinière, l&#8217;incubatore d&#8217;impresa della Regione Val d&#8217;Aosta, non si limita alla T-RACE, la prima moto elettrica da enduro. Nell’ottica di contribuire  ad un futuro sostenibile, Tacita ha sviluppato un concept, il T-WORLD, che propone un approccio ecologico a 360 gradi, dal carrello porta-moto dotato di pannelli solari ( la T-STATION ), al T-WEAR, un abbigliamento tecnico e sportivo abbinato ad una linea di accessori dedicati, che combinano il design Made in Italy con criteri assolutamente etici ed ecocompatibili.</p>
<p>Pensando alla piena sostenibilità ambientale, le batterie potranno essere ricaricate anche mediante i pannelli solari di cui è rivestita la T-STATION &#8211;  l’innovativo carrello porta-moto, apribile ad ala di gabbiano per avere la massima superficie esposta pari a 18 mq &#8211; che consente da una parte di ricaricare i pacchi batteria senza dover ricorrere a fonti di energia da idrocarburi e dall’altra funge da vera centrale fotovoltaica per alimentare casa propria o un bivacco in zone desertiche, come è avvenuto in Marocco in occasione del Merzouga Rally.</p>
<p>Dopo l’avventura africana, la T-RACE tornerà sui sentieri italiani grazie ai T-TOUR, il modo migliore per testare in prima persona la T-RACE su percorsi di enduro e cross-country attraverso paesaggi naturalistici di rara bellezza, dalla Toscana alla Valle d’Aosta.</p>
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		<title>11 gennaio 2005 &#8211; Meoni e la Dakar</title>
		<link>http://www.tacita.it/blog/2013/01/11/reportage-11-gennaio-2005/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 22:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>DAKAR 2005,  11 gennaio, Atar Me lo ricordo bene quel giorno. Poche ore prima, poco prima della mezzanotte, mestamente, ero salito sul volo che da Atar mi riportava a Parigi. Avevo bruciato la frizione la notte prima, e Pierpaolo, fido scudiero, nonchè mio mentore e tutor delle sabbie africane, mi aveva abbracciato, lui sì in... <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/01/11/reportage-11-gennaio-2005/">Read More</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/01/11/reportage-11-gennaio-2005/">11 gennaio 2005 &#8211; Meoni e la Dakar</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DAKAR 2005,  11 gennaio, Atar</strong></p>
<div>Me lo ricordo bene quel giorno.</div>
<div>
<div>Poche ore prima, poco prima della mezzanotte, mestamente, ero salito sul volo che da Atar mi riportava a Parigi.</div>
<div>Avevo bruciato la frizione la notte prima, e Pierpaolo, fido scudiero, nonchè mio mentore e tutor delle sabbie africane, mi aveva abbracciato, lui sì in gran forma, davanti alla sua tenda, nel bivacco &#8211; pianeta di Atar. Che bella, Atar. Parola magica.</div>
<div>Scherzo !</div>
<div>Ricordo che tanto per cambiare, Pierpaolo era tranquillo e pacato. Non privo di un visibile dispiacere, nel sapere che l&#8217;indomani non saremmo stati alla partenza di tappa insieme, e che dunque non ci saremmo guardati le spalle.</div>
<div>Era il nostro patto di ferro, e nonostante io fossi parecchio stanco, avevo cercato di non deluderlo.</div>
<div>In fondo però, la mia vocina urlava, <em>non ti lamentare, sei un bradipo, cosa vuoi, la Luna</em>?</div>
<div><em>Sei ancora tutto intero, vabbè hai fatto i tuoi ruzzoli obbligatori, sei un pilota completo</em> (nel senso che vai piano su tutti i terreni indistintamente).</div>
<div><em>Ok, allora me ne vado, dai, ci sentiamo poi domani, se no rimango qui sul piazzale e domani mi ritrovo solo a bordo pista mentre voi sgommate. Bastardi divertitevi&#8230; Ciao</em>.</div>
<div>Riconsegno documenti, GPS, e e altre cose, e salgo sull&#8217;aereo.</div>
<div>Ricordo bene di essermi girato verso il gigantesco piazzale, pieno delle luci e dei rumori che sono la cornice immersiva in cui ogni pilota vive quelle notti.</div>
<div>Penso a Pier, che può finalmente leggersi il suo libro senza me, che lo stresso perchè legge, mentre io che sono insonne non riesco nemmeno ad immaginare che si possa fare qualcosa di diverso dal dormire. Mi da fastidio anche il fruscio della pagina quando la gira. Legge troppo veloce.</div>
<div>Per lui c&#8217;è la giusta e meritata prospettiva di intravedere, o ancorpiù chiudere positivamente la sua prima DAKAR.</div>
<div><em>Coraggio, dai che guardo dal finestrino e poi non ci pensiamo troppo, facciamoci &#8216;sto pianto liberatorio</em>.</div>
<div>Si dice così <img src='http://www.tacita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </div>
<div>Sul volo, che scorre veloce e asettico, cerco di non riflettere troppo sul ritiro, sulle lacrime che ho versato firmando al conduttore del balai il modulo che dice &#8220;te ne vai a casa!&#8221;.</div>
<div>Lascio stare il sentimento di ira che provavo, sapendo di avere i pezzi per riparare la moto, senza avere modo di montarli.</div>
<div>Questo balai, proprio questo camion qui con la gru, è il mio ultimo filo con la vita &#8220;normale&#8221;. Se avessi rifiutato il trasporto fino al bivacco, me la sarei vista dura&#8230;. l&#8217;indomani non ci sarebbe stato nessuno a &#8220;dovermi&#8221; aiutare, nè per pietas cristiana o musulmana, nè per contratto.</div>
<div>Ok, dai, ho una famiglia che mi aspetta, e a prescindere da questo, non sono mica Batman.  Se continuo a dirmelo fino a Parigi forse mi brucia meno.</div>
<div>Il mitico aeroporto CDG, si legge &#8220;sè-de-jè&#8221;, mi dicono, è un posto magnifico, design e vetri e cielo. E folle, e glamour, e file, insomma, Parigi. Questo è il suo ritratto, la mia esperienza precedente.</div>
<div>Non stanotte, però.</div>
<div>Atterro verso le 3, o poco dopo. Il mio volo per Torino parte fra 2 ore. E&#8217; surreale.</div>
<div>Ricordi la serie Tv &#8220;i sopravvissuti&#8221;, mi pare inizio anni &#8217;70. Città vuote, un virus sconosciuto, solo edifici spettrali, nessuno in giro. I pochi rimasti, barricati nelle loro tane, diffidenti, incattiviti dal sospetto. A pensarci qui su questa poltroncina ipertech tanto chic fa più freddo che fuori.</div>
<div>Che palle, la colazione in piedi, un finto espresso, roba che solo i francesi, nel kelvinator aeroportuale, mi sento un&#8217;angoscia imprevista. I miliardi di granelli di sabbia masticati sulle dune li ho ancora tra i denti.</div>
<div>Credo di avere persino l&#8217;alito che puzza di camelback, se la camelback pure ha un odore, ma ce l&#8217;ha, fidati.  La mia, dico la mia, sa di gomma, e di cose mangiate in fretta, e di alito cattivo, e di affanno.</div>
<div>Ho ancora addosso, ovviamente e immancabilmente, la giacca da gara, e mi sembra di essere un marziano. I viaggiatori &#8220;normali&#8221; mi guardano più con sospetto e strane occhiate interrogative, che con &#8220;solidarietà&#8221;. In fondo è chiaro che vengo via dalla Dakar, ma non è il 15 gennaio.</div>
<div>C&#8217;è poco da festeggiare. <em>Hai ragione, guarda pure di là</em>.</div>
<div>
<div>Pensa, vado pure in bagno, e stavolta nemmeno guardo se ci metto un minuto o due, ormai la tabella di gara non è più in quella tasca. Vediamo di non dimenticare il biglietto del volo o fare assurdità come addormentarsi&#8230; e perdere il volo.</div>
<div>E in bagno, scopro che gli sguardi stralunati erano doverosi. Dopo 12 giorni di moto, in realtà non sono affatto questo gran spettacolo&#8230; <em>Eppure la faccia me la sono lavata</em> (si dai, tre o quattro volte, almeno credo), ieri sera l&#8217;ho fatto due volte in quel bivacco woodstock-style&#8230; ma non sono rasato, ecco perchè, e nemmeno potrei, il tempo della rasatura mica l&#8217;ho visto sul mio orologio di gara. Stavo arrotolando quel xxx di roadbook. Giuro, ma quanto era spessa la carta, <em>ma perchè mi si rompe sempre? E lo scotch, quanto lo odio</em>. Gli Stabilo colorati mi hanno francamente rotto&#8230;</div>
</div>
<div></div>
<div>Ok, prendiamo questo aereo, che non li reggo più.</div>
<div>I ragazzi con le lavapavimenti temono che io gli possa imbrattare il lucido pavimento del tratto leccato-specchiato tra il bar e il gate che porta all&#8217;aereo.</div>
<div>Il &#8220;gate&#8221;&#8230; Adesso che ci penso, più che un cancello, che evoca cose forse celestiali, o perlomeno ignote, o marziane, questo fottuto &#8220;gate&#8221; tutto bianconeon-moquette-corrimani-acciaiovetri e philippestarck e glin glun&#8230; le persone impeccabili che mi circondano,,, beh, a me sembra una trachea, un canale di scolo, mi ricorda quei B-movie dove il serpente nuclearizzato diventato godzilla.</div>
<div>Mi aspetta a fauci spalancate, per farmi rientrare in caduta verticale sul pianeta Terra, da cui sono &#8220;fuggito&#8221; (pagando) per alcuni giorni.</div>
<div>Salgo sul volo per Torino, stessa sensazione, stesse contraddizioni.</div>
<div>Mi manca tanto il casco, anche se era lurido, l&#8217;ho tenuto addosso così tanto, anche dormendo, che ora mi sembra di essere nudo, l&#8217;unico ad esserlo in un volo di gente &#8220;vestita&#8221;. <em>Quasi quasi me lo rimetto</em>. Il tipo di fianco sta smanettando sul suo notebook ed è proprio preoccupato di finire il suo powerpoint per fra mezz&#8217;ora, (è messo peggio di me, in fin dei conti).</div>
<div>A Caselle mia moglie mi aspetta, felice di vedermi tutto intero, benchè un po&#8217; smunto. In realtà credo sia contenta, a prescindere.</div>
<div>Le prevedibili e giuste forti emozioni, poi mi porta a casa, wow, e in un&#8217;ora scarsa mi rimetto in sesto.</div>
<div></div>
<div><em>Ora ho bisogno, anzi DEVO, darmi un tono, non devo nè posso dormire, quello verrà stasera, ora devo pensare ad altro</em>.</div>
<div>Mi faccio forza e vado in ufficio. Riaccendo il pc, rivedo i fogli, le solite cose.</div>
<div>Un caffè di macchinetta, tanto per avere qualcosa di cui lamentarmi, sai, se proprio tu non lo sapessi o immaginassi, caro il mio Terrestre, il caffè dell&#8217;Africa all&#8217;alba, tremante per il freddo che non ho calcolato bene, è un&#8217;altra cosa. Ne sono convinto davvero, questo è il punto, ovviamente (grave).</div>
<div>Qualche minuto dopo, l&#8217;ora esatta non la ricordo.</div>
<div>Mi chiama un amico al telefono e dice solo &#8220;<em>è morto Meoni</em>&#8221; e subito dopo &#8220;<em>ma che ci fai in ufficio?</em>&#8220;.</div>
<div></div>
<div>Non so cosa dire.</div>
<div>E poi, squilla il cellulare, Pierpaolo mi chiama, e mi racconta di essere caduto, anche lui.</div>
<div>E&#8217; stata una brutta caduta, ma vuole tranquillizzarmi, non gli sembra niente di irrisolvibile, per fortuna, e fa del suo meglio, pur non potendosi dilungare, per dirmi che è tutto ok.  Facile a dirsi&#8230;. chi sta di qua non sa nemmeno che giorno sia, si dai è l&#8217;11 gennaio. Stordito, disorientato.</div>
<div>Mi trovo seduto, con la camicia bianca e fresca, il viso rasato e profumato di pulito, a pensare che il mio più caro amico è in viaggio, non ho capito, ha detto elicottero, caxxx, o cosa? verso l&#8217;ospedale per rimettersi da una brutta caduta, e io sono qui. A fare cosa? <em>E adesso che faccio??</em>&#8230;.</div>
<div>Mi passa per la testa di chiamare PC Course della A.S.O., e chiedergli dove lo portano, e poi cercare in qualche modo (assurdo) di raggiungerlo.</div>
<div>Nelle stesse ore, le news su Meoni si fanno frequenti, e alla fine il bilancio della giornata è, chiaramente, nero.</div>
<div>Credo sia stata una brutta giornata.</div>
<div>Un giorno, un giorno di gennaio, tra i tanti che scorrono, e in una vita &#8220;normale&#8221; ce ne sono migliaia, vero, ma è come se fosse accaduto tutto oggi.</div>
<div>john</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2013/01/11/reportage-11-gennaio-2005/">11 gennaio 2005 &#8211; Meoni e la Dakar</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>10 novembre 2012 &#8211; Merzouga rally &#8211; pilot report</title>
		<link>http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-3-gara/</link>
		<comments>http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-3-gara/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 14:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“My name is Patrick Trahan. I have just finished racing in the Merzouga Rally with the T-Race prototype.  It’s been an amazing experience! Riding that bike felt the same as on a real rally-bike&#8230; except for the SILENCE! And for this reason I could enjoy the beauty of the desert much more. We have been... <a href="http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-3-gara/">Read More</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-3-gara/">10 novembre 2012 &#8211; Merzouga rally &#8211; pilot report</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-310" title="motorally-04" src="http://www.tacita.it/wp-content/uploads/2012/11/motorally-04.png" alt="" width="940" height="350" />“<em>My name is <strong>Patrick Trahan</strong>. </em></p>
<p><em>I have just finished racing in the Merzouga Rally with the T-Race prototype.  It’s been an amazing experience!</em></p>
<p><strong><em> Riding that bike felt the same as on a real rally-bike&#8230; except for the SILENCE! </em></strong></p>
<p><em>And for this reason I could enjoy the beauty of the desert much more. </em></p>
<p><em>We have been testing the bike and the results are conclusive / totally positive, thanks to my team</em>.”</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-3-gara/">10 novembre 2012 &#8211; Merzouga rally &#8211; pilot report</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>T-RACE &#8211; Rally prototype 2012</title>
		<link>http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-2-prova/</link>
		<comments>http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-2-prova/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 14:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tacita.it/?p=68</guid>
		<description><![CDATA[<p>Per lo sviluppo del progetto &#8220;T-RACE by Tacita&#8221; è stata realizzata una versione test, il prototipo che ha partecipato al Merzouga Rally, che ci ha permesso di accumulare dati ed esperienza per sviluppare la versione finale. Il design del modello che ha corso al Rally che si è svolto in Marocco a NOVEMBRE 2012, è il... <a href="http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-2-prova/">Read More</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-2-prova/">T-RACE &#8211; Rally prototype 2012</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-311" title="motorally-trace" src="http://www.tacita.it/wp-content/uploads/2012/11/motorally-trace1.png" alt="" width="940" height="350" />Per lo sviluppo del progetto &#8220;T-RACE by Tacita&#8221;</p>
<p>è stata realizzata una versione test, il prototipo che ha partecipato al <strong>Merzouga Rally</strong>,</p>
<p>che ci ha permesso di accumulare dati ed esperienza per sviluppare la versione finale.</p>
<p>Il design del modello che ha corso al Rally che si è svolto in Marocco a NOVEMBRE 2012,</p>
<p>è il frutto delle specifiche esigenze del rally, e nella versione finale sarà ulteriormente modificato ed affinato.</p>
<p><strong>Il progetto definitivo della T-RACE sarà presentato una volta messa a punto la configurazione ottimale.</strong></p>
<p><strong>Al momento sono allo studio varie soluzioni estetiche e funzionali, finalizzate a mettere sul mercato una moto di eccellenza, con prestazioni e caratteristiche uniche ed entusiasmanti.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.tacita.it/blog/2012/11/11/news-2-prova/">T-RACE &#8211; Rally prototype 2012</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.tacita.it">Tacita</a>.</p>]]></content:encoded>
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